Descrizione
Dal cinema alla poesia, dal patrimonio archeologico al teatro e alla musica: Ancona costruisce una stagione diffusa che valorizza i luoghi simbolici della città
Continua la sequenza di eventi e attività che stanno dando forma all’estate culturale di Ancona nel cammino verso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.
Dopo l’inaugurazione della stagione estiva della Mole Vanvitelliana, con l’avvio del Lazzabaretto e della programmazione dell’Arena Cinema, che quest’anno propone anche una rassegna dedicata a Luchino Visconti nei cinquant’anni dalla scomparsa, la città si prepara a vivere due nuovi festival centrali della propria programmazione culturale promossi e sostenuti dal Comune di Ancona: La Punta della Lingua e ECHI. Voci dal passato, suoni del presente.
«L’estate culturale di Ancona – sottolinea l’assessore alla Cultura Marta Paraventi- sta mostrando con chiarezza il senso del percorso che ci porterà al 2028: una città che non concentra la cultura in un solo luogo, ma la distribuisce nei suoi spazi più significativi, dalla Mole Vanvitelliana all’Anfiteatro Romano, dal centro storico ai luoghi della produzione culturale contemporanea, dalla pinacoteca al teatro delle Muse. Questa sequenza di appuntamenti dimostra che Ancona 2028 è già un processo vivo: non una promessa futura, ma una programmazione che cresce, che coinvolge partner, luoghi e cittadini, e che rafforza l’identità culturale della città”.
Da sabato 27 giugno prende il via alla Mole Vanvitelliana La Punta della Lingua, festival dedicato alla poesia, alla poesia visiva, alla videopoesia, alla parola performativa e ai linguaggi contemporanei. Un appuntamento ormai riconosciuto a livello nazionale, capace di portare ad Ancona autori, artisti, studiosi, performer e progetti che mettono in dialogo letteratura, immagini, musica, teatro, scuola, salute mentale e sperimentazione.
Tra gli appuntamenti più significativi della nuova edizione figurano La parola che cura, dedicata al rapporto tra letteratura e salute mentale; Oltre il margine. I versi e le immagini, con lo spazio espositivo del festival; l’omaggio a Lamberto Pignotti, figura centrale della poesia visiva italiana; il concorso internazionale La poesia che si vede, con il Premio Franco Scataglini; l’incontro con la linguista di Ca’ Foscari Giuliana Giusti dedicato all’anconetano come patrimonio linguistico e identitario, progetto che si avvale del contributo dell’Assessorato alla Cultura ; e il prezioso appuntamento Morricone suona Scataglini, con musiche originali di Ennio Morricone dedicate all’opera del grande poeta anconetano.
Il programma ospiterà inoltre figure di grande rilievo come Roberto Mercadini, con il suo lavoro tra parola, scienza, racconto e teatro, e Mariangela Gualtieri, una delle voci più amate della poesia italiana contemporanea, protagonista di incontri e performance che confermano la capacità del festival di unire qualità artistica, partecipazione e ricerca.
Da domenica 28 giugno, invece, prenderà il via la seconda edizione di ECHI. Voci dal passato, suoni del presente, il festival a regia comunale ideato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona per riportare spettacoli, musica, teatro e narrazione all’interno dell’Anfiteatro Romano su concessione del Ministero della Cultura- Direzione Musei Marche- Museo Archeologico Nazionale delle Marche, nell’ambito della convenzione triennale che ha permesso di restituire l’Anfiteatro a una fruizione culturale più ampia, ordinata e continuativa. Il festival, che si avvale a livello organizzativo di AMAT, conferma così la volontà dell’Amministrazione di valorizzare non solo i contenitori culturali più conosciuti, ma anche i luoghi storici e archeologici della città, trasformandoli in spazi vivi di esperienza, partecipazione e identità.
La programmazione di ECHI attraverserà teatro classico, riletture contemporanee, musica, canto, coralità, jazz e linguaggi scenici attuali, in un dialogo costante tra passato e presente. L’Anfiteatro Romano diventa così uno dei luoghi simbolici del percorso verso Ancona 2028: non una semplice cornice, ma un patrimonio che torna a essere abitato culturalmente dalla città.
Con la Mole Vanvitelliana, La Punta della Lingua e l’Anfiteatro Romano, l’estate culturale di Ancona si costruisce come una vera mappa di luoghi, linguaggi e comunità: cinema, libri, poesia, performance, teatro, musica, archeologia e patrimonio si intrecciano in una visione coerente, che guarda al 2028 non come a un evento isolato, ma come a un percorso già in atto.
Programmazione
La Punta della Lingua
ECHI. Voci dal passato, suoni del presente
https://www.amatmarche.net/ancona-echi-2026/
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Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026, 13:26