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"NON A VOCE SOLA" approda ad Ancona con Giorgio Zanchini giovedì 9 luglio alla Mole

Il quinto appuntamento, promosso dal Comune di Ancona, Capitale italiana della Cultura 2028, di Non a Voce Sola, si terrà giovedì 9 luglio, nella suggestiva Corte della Mole

Data :

3 luglio 2026

Categorie:
Cultura
Argomenti:
Tempo libero
"NON A VOCE SOLA" approda ad Ancona con Giorgio Zanchini giovedì 9 luglio alla Mole
Municipium

Descrizione

Il quinto appuntamento, promosso dal Comune di Ancona, Capitale italiana della Cultura 2028, di "Non a Voce Sola", la rassegna annuale dedicata al dialogo fra i generi che attraversa le Marche intrecciando letteratura, filosofia, attualità e pensiero civile, si terrà giovedì 9 luglio, alle ore 21.30, nella suggestiva Corte della Mole, e avrà come protagonista il giornalista e scrittore Giorgio Zanchini, una delle voci più autorevoli del giornalismo culturale italiano. L'ingresso è libero e gratuito senza prenotazione. Per info: 3384162283.

Conduttore di programmi di approfondimento culturale e politico per Rai Radio e Rai Cultura, Zanchini ha costruito negli anni un percorso di riflessione capace di coniugare il rigore dell'inchiesta con la profondità dell'analisi. Giornalista attento alle trasformazioni della società contemporanea, è autore di saggi che interrogano il nostro rapporto con la conoscenza, la memoria e la democrazia, mettendo sempre al centro il valore del confronto e della responsabilità collettiva.

Il suo intervento si inserisce perfettamente nel tema che attraversa l'edizione 2026 di Non a Voce Sola, "Con-essere. Corpi in alleanza", un invito a ripensare il senso dello stare insieme in un tempo segnato da conflitti, frammentazioni e nuove forme di isolamento. "Con-essere" significa riconoscere che nessuna esistenza è autosufficiente e che ogni identità si costruisce nella relazione con l'altro. È un tema che attraversa in profondità anche il lavoro di Giorgio Zanchini, da sempre impegnato a interrogare gli spazi della partecipazione, della memoria condivisa e della costruzione di una coscienza civile.

Al centro della serata sarà il suo ultimo libro, Lockerbie, che prende le mosse dalla tragedia dell'attentato al volo Pan Am 103 del 1988 per riflettere sul rapporto fra memoria, giustizia e verità. Attraverso una rigorosa ricostruzione giornalistica, il volume mostra come un evento traumatico non appartenga soltanto alla cronaca, ma continui a interrogare le coscienze collettive, rivelando quanto il dolore possa trasformarsi in responsabilità pubblica e quanto la ricerca della verità sia un bene comune che riguarda tutti. La vicenda di Lockerbie diventa così una riflessione sulla fragilità delle comunità e sulla necessità di costruire alleanze fondate sulla memoria, sulla fiducia e sulla condivisione.

Il dialogo offrirà anche l'occasione per tornare su uno dei libri più significativi di Zanchini, La cultura orizzontale, un saggio che analizza gli effetti della rivoluzione digitale sulla produzione e sulla trasmissione del sapere. In un mondo in cui l'accesso alle informazioni è sempre più diffuso ma spesso privo di strumenti critici, Zanchini riflette sulle opportunità e sulle contraddizioni di una conoscenza apparentemente democratica, interrogandosi su come costruire comunità consapevoli e capaci di distinguere tra informazione e rumore. Anche in questo caso emerge una domanda centrale per la rassegna: come possiamo essere davvero insieme in una società attraversata da connessioni continue ma non sempre autentiche?

L'incontro sarà quindi un'occasione per riflettere sul valore della cultura come spazio di relazione, sulla memoria come patrimonio condiviso e sul giornalismo come pratica civile capace di creare legami, alimentare il dialogo e rafforzare la responsabilità reciproca.

Una serata che conferma la vocazione di Non a Voce Sola a costruire luoghi di incontro in cui il pensiero si fa esperienza collettiva e la parola diventa occasione di alleanza tra persone, discipline e sensibilità diverse. Perché il "con-essere" non è soltanto un tema filosofico, ma una pratica quotidiana che la cultura continua a rendere possibile.



 

Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026, 12:47

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