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Nuovo anello filoviario, si sblocca il cuore del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile

Il Ministero concede il nulla osta e dispone un finanziamento di oltre 6 milioni e mezzo per i filoveicoli

Data :

13 febbraio 2026

Municipium

Descrizione

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha rilasciato il nulla osta per il potenziamento dell'anello filoviario e ha disposto un finanziamento di circa sei milioni e mezzo di euro per l'acquisto di filoveicoli. Il provvedimento di approvazione del nuovo progetto di “Potenziamento e Valorizzazione dell’anello filo-viario esistente di Ancona compresi i nodi di interscambio” è stato trasmesso ieri dalla Direzione generale per il Trasporto Pubblico Locale Divisione 5 del Ministero, sbloccando così un complesso iter di approvazione iniziato nel 2018 che ha indotto alla rimodulazione del progetto iniziale.

Ancona vanta, tra le poche città del panorama nazionale, una rete di trasporto pubblico ecosostenibile grazie all’impiego di una importante rete filobus che ora verrà potenziata ed efficientata. Il progetto del cosiddetto anello filoviario vuole infatti ammodernare e potenziare la linea filoviaria in parte esistente che collega il centro (Piazza Cavour) con i nodi di scambio del Trasporto pubblico locale di piazza Rosselli (stazione) e di piazza d’Armi/piazza U. Bassi (linee TPL da sud). Centrale è la tecnologia che ha permesso la bimodalità, capace di far viaggiare i mezzi in parte collegati alla rete elettrica in parte in marcia autonoma

E’ questo il cuore del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile_PUMS che individua il progetto dell’anello filoviario come sistema portante del nuovo sistema del trasporto pubblico a carattere urbano ed extraurbano per l’accesso e la circolazione nel centro città.

Si conclude quindi positivamente il complesso iter autorizzativo del finanziamento pubblicato nel 2018 assegnato dal MIT nel 2021, che aveva subito un arresto a fine 2023 a seguito del parere del Comitato Tecnico Permanente per la sicurezza dei Sistemi di Trasporto ad Impianti Fissi (CTP) presso il Ministero.

Il parere, rilasciato sulla base della precedente proposta, aveva una serie di pesanti prescrizioni, che di fatto rendevano inattuabile il progetto per i costi aggiuntivi e che hanno indotto la nuova Amministrazione a rimodularne interamente il contenuto.

Le azioni amministrative intraprese dai primi mesi del 2024, sempre in collaborazione con la società Conerobus, per superare la situazione di stallo hanno riguardato in particolare la creazione di un rapporto diretto con la struttura tecnica di ANSFISA per capire come superare le criticità riscontrate soprattutto in materia di sicurezza dell’infrastruttura esistente e hanno puntato poi alla definizione di un approccio progettuale basato sul ricorso a soluzioni tecnologiche innovative, sulla scorta di esperienze nazionali ed europee.

E’ quindi iniziata una serrata interlocuzione tecnica, che si è concretizzata con la redazione e approvazione del nuovo progetto definitivo (Delibera di Giunta n. 378 del 13/06/2024), che ha escluso dall’intervento sulla filovia la tratta fuori esercizio e considerata dal Ministero interamente da ricostruire e ha previsto l’utilizzo di filobus in grado di procedere a marcia autonoma mediante alimentazione del motore elettrico da batterie.

Questa soluzione ha permesso di mantenere i parametri quantitativi, in termini di mezzi e utenti trasportati, richiesti dal bando. Il nuovo progetto definitivo approvato è stato quindi inviato ad ANSFISA per l’emissione del parere tecnico di competenza, nel frattempo come richiesto dalle tempistiche ministeriali, è stato firmato il contratto attuativo relativo all’acquisto dei filobus con la società Basco Srl,.

La complessa fase istruttoria si è conclusa con l’invio al MIT a maggio del 2025 del parere tecnico propedeutico al provvedimento di approvazione inviato dal MIT ieri.

Nel dettaglio il nuovo progetto prevede:

- la ristrutturazione della linea esistente tra piazza Ugo Bassi, la stazione e piazza Cavour mentre per il tratto tra piazza Cavour e piazza Ugo Bassi transitando per la galleria del Risorgimento i filobus andranno in marcia autonoma, ovvero a batterie e non collegati al bifilare.

- l’acquisto di 6 filobus autosnodati di lunghezza pari a 18 m che hanno in dotazione batterie che si ricaricano quando il mezzo è collegato al bifilare sia da fermo che in marcia mentre consentono di percorrere tratte piuttosto lunghe, fino a 20 Km, in marcia autonoma sempre a trazione elettrica. I filobus possono trasportare ciascuno 130 persone

I costi del nuovo progetto sono ripartiti tra Ministero e Comune e saranno utilizzati per l’acquisto dei 6 filobus bimodali e per la realizzazione dei lavori di infrastrutturazione della tratta esistente e dell’interscambio in piazza Cavour.

Sarà inoltre avviata, come prescritto da ANSFISA una campagna d’indagine per valutare lo stato di conservazione della tratta esistente e garantire la sicurezza dell’infrastruttura filoviaria.

Il cronoprogramma prevede l’entrata in servizio dei filobus entro febbraio 2027 ma l’effettiva conclusione del progetto potrebbe essere rimodulata, con l’assenso del Ministero, per cause legate ai risultati della campagna di indagine sull’infrastruttura esistente o sui tempi di produzione dei veicoli.

In allegato le slides di Conerobus del progetto dell'anello filoviario.

Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2026, 12:29

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