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Al Comune di Ancona 34.300 euro per sostenere il consumo di pesce nelle mense scolastiche. L’Amministrazione dorica ha partecipato al bando della Regione Marche che si rivolgeva ai Comuni e alle associazioni che gestiscono le mense scolastiche del territorio marchigiano aggiudicandosi la somma che sarà utilizzata per promuovere l’impiego di prodotto ittico fresco locale nelle mense scolastiche.
Con la campagna di educazione alimentare Pappa Fish, a partire dai soggetti in età scolastica, si intende migliorare l’accettazione sociale dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, educando e coinvolgendo gli alunni, arrivando così a informare e sensibilizzare anche le loro famiglie e il personale scolastico in merito alla qualità, sicurezza e sostenibilità ambientale dei prodotti ittici, interagendo nel contempo in modo costruttivo con la filiera ittica regionale.
“Ringrazio la Regione Marche che ha promosso questa iniziativa – afferma l’assessore alle Politiche Educative del Comune di Ancona, Antonella Andreoli – per favorire la promozione della sana alimentazione attraverso il consumo del pesce del nostro mare. Pesce definito ‘povero’ ma con alti indici nutrizionali per i nostri bambini e ragazzi per i quali rimane, inoltre, costante il nostro impegno per garantire una buona e corretta alimentazione. Non a caso siamo stati indicati al quarto posto lo scorso anno nella classifica nazionale di FoodInsider sulla qualità delle nostre mense”.
Nei piatti dei bambini e ragazzi frequentanti gli Istituti comprensivi di Ancona quindi arriveranno tagliatelle con i gamberi rosa, polpettine di alici e suri, mezzemaniche al ragù di pannocchie, un risotto con i totani o ai gamberi rosa, alici dorate al forno, spaghetti alle vongole, ma anche pagello, sgombri e gallinella, moscardini e cozze.
Da anni le mense scolastiche anconetane partecipano con successo a questa iniziativa che ha raccolto nel tempo ampi consensi anche da parte degli studenti e delle famiglie. Sostenibilità e qualità del pescato hanno caratterizzato e caratterizzeranno le scelte dell’Amministrazione che affianca l’adozione del pesce nostrano sulle mense scolastiche alla presenza di prodotti biologici, a denominazione di origine controllata e a Km 0. Tanto che questa meticolosa e puntuale ricerca della qualità nei pasti degli studenti ha fruttato il quarto posto nella classifica nazionale di FoodInsider nella indagine dello scorso anno.
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Ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2026, 14:08