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TAU - Teatri Antichi Riuniti - I Persiani

Ore 21:00 all'Anfieatro Romano

Data inizio :

28 giugno 2026

Data fine:

28 giugno 2026

Argomenti:
Tempo libero
TAU - Teatri Antichi Riuniti - I Persiani
Municipium

Cos'è

Domenica 28 giugno ore 21:00 all'Anfiteatro Romano, si terrà un appuntamento di "TAU - Teatri Antichi Riuniti".
I Persiani

DESCRIZIONE EVENTO

"TAU - Teatri Antichi Riuniti" è una rassegna regionale di teatro classico che in un dialogo aperto, tra passato e presente, tra beni e attività culturali, offre l’opportunità di fruire i luoghi di interesse archeologico restituendoli a un ampio uso e giunto alla sua ventottesima edizione.
La rassegna consiste di 37 a partire dal 19 giugno con quattro date che si svolgeranno ad Ancona, all'Anfiteatro Romano.

DESCRIZIONE SPETTACOLO

Di Eschilo
Adattamento e regia Giovanni Ortoleva
Traduzione Giorgio Ierano’
Con Enrico Campanati, Pietro Giannini, Valentina Picello e con Marco Santi
Costumi Daniela De Blasio
Assistente alla regia e disegno luci Marco Santi
Musiche Pietro Guarracino
Una Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse

Lo spettacolo vede in scena Enrico Campanati, volto storico della compagnia della Tosse, Pietro Giannini, Premio Ubu 2025 come miglior attore under 35, Valentina Picello, premio UBU 2025 come migliore attrice e Premio della critica ANCT 2025, e Marco Santi.
Tre attori, tre generazioni del teatro italiano, unite dal loro rapporto con la città e con il Teatro della Tosse (dove Giannini ha studiato, Picello ha mosso i primi passi, Campanati ha lavorato per tutta la sua lunga carriera).
Ci sarà anche una nuova regia e un cast di altissimo livello per rivivere la tragedia più antica che ci sia stata tramandata, l’unica basata su un fatto storico: la battaglia di Salamina nel 480 a.C., in cui i Greci sconfissero e costrinsero alla ritirata il potente esercito persiano.

Nel 1998 nasceva I Persiani alla Fiumara, monumentale spettacolo diretto da Tonino Conte, un evento che trasformò il lutto della tragedia di Eschilo in un’esperienza civile e poetica, tra il ferro e il cemento di fabbriche ormai silenziose; uno spettacolo che sarebbe rimasto impresso nella memoria collettiva di Genova e non solo.
A distanza di quasi trent’anni, in un nuovo scenario mondiale cupo e profondamente compromesso, il dialogo tra mito e paesaggio urbano si rinnova, riportando in scena la tragedia più antica del mondo non in una rievocazione nostalgica, ma come "nuovo inizio", affidato alla visione di Ortoleva, regista, drammaturgo, artista associato al Teatro della Tosse per il triennio 2025- 2027.

Rappresentata per la prima volta nel 472 a.C., I Persiani di Eschilo infatti non è solo la tragedia più antica giunta fino a noi, ma un testo rivoluzionario, di una modernità straziante: la "guerra dei vinti" raccontata da un vincitore.
Si tratta di un’opera la cui forza straordinaria sta nel ribaltamento di  prospettiva dell’autore e nella capacità di trasformare la cronaca di un conflitto reale in una riflessione universale sulla fragilità umana e sul delirio di onnipotenza che spesso accompagna il potere.
Eschilo compie un’operazione intellettuale del tutto inedita: pur avendo secondo alcuni, combattuto personalmente tra le fila dei vincitori, rinuncia alla facile retorica della celebrazione della vittoria e sceglie di ambientare l’azione tra gli sconfitti, nel cuore del palazzo nemico, obbligando il pubblico a guardare dritto negli occhi il dolore degli altri e a provare empatia, trasformando la sofferenza dello straniero in una sofferenza universale che non conosce confini.
Si tratta di una storia il cui cuore pulsante è la hubris, quella cieca tracotanza, così drammaticamente attuale, che spinge talvolta gli uomini di potere a confondere il proprio ego con il destino di un popolo o a sfidare le leggi di natura con fare predatorio, tentando piegare l’ordine del cosmo al proprio volere.
Lo spettacolo è una tragedia eterna, dove vittoria e sconfitta sono solo facce della stessa umana medaglia che mostrano come certe decisioni sciagurate di un singolo individuo possano trascinare un’intera nazione verso l’abisso, lasciando dietro di sé solo una scia di vedove e un coro di lamenti, un severo monito sulla responsabilità politica che ci ricorda ancora come l’unica difesa contro l’autodistruzione sia la moderazione e il sacro riconoscimento del limite.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

I prezzi dei biglietti sono i seguenti:
- posto unico: 22 euro;
- posto ridotto: 20 euro.

I prezzi per i carnet per i 4 spettacoli sono i seguenti:
- unico: 80 euro;
- ridotto: 72 euro.

Per informazioni è possibile telefonare al numero 071 2072439 (dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 15:00).

È anche possibile prenotare i biglietti telefonando alla Casa della musica al numero 071 202588 (Dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 12:45 e dalle 16:00 alle 19:30) e all'Anfiteatro Romano al numero 331 8906972 il giorno di spettacolo dalle ore 19:30.

Per acquistare il biglietto su VivaTicket, cliccare su questo LINK.

In caso di maltempo l’organizzazione comunicherà un luogo alternativo.

Municipium

A chi è rivolto

L'evento è aperto a tutta la cittadinanza

Municipium

Date e orari

28 giu

21:00 - Inizio evento

28
giu

23:30 - Fine evento

Municipium

Costo

I prezzi dei biglietti sono i seguenti:
- posto unico: 22 euro;
- posto ridotto: 20 euro.

I prezzi per i carnet per i 4 spettacoli sono i seguenti:
- unico: 80 euro;
- ridotto: 72 euro.

Municipium

Luogo

Anfiteatro Romano

V. don Giuseppe Birarelli, 3, 60121 Ancona AN, Italia

Municipium

Punti di contatto

Informazioni : info@amat.marche.it

Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026, 10:27

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