Cos'è
Da giovedì 18 a domenica 21 febbraio 2027 al Teatro delle Muse, si terrà uno spettacolo della stagione di Prosa e Danza di Marche Teatro 2026/2027.
La governante
Gli spettacoli iniziano alle 16:30 di domenica e alle 20:30 gli altri giorni.
DESCRIZIONE EVENTO
La società a cui si rivolge oggi l’azione teatrale è una società che definirei anaffettiva.
Non è ostile, non è fanatica, ma semplicemente, come Pirandello prediceva nel finale incompiuto de I Giganti della Montagna, tiene "lo sguardo altrove".
Il compito di un Teatro pubblico come Marche Teatro è proprio quello di intercettare questo sguardo distratto.
Dobbiamo usare il sogno per risvegliare l’attenzione sulla vita.
Il confine tra vita e teatro, d’altronde, è labile quanto quello tra realtà e sogno.
Non ci basta più un teatro che sia solo specchio della natura.
Oggi serve un edificio magico capace di costruire sogni, capace di colmare il vuoto emotivo con lo stupore.
E lo stupore più potente, oggi, risiede nella poetica delle diversità. È da questa urgenza che nasce il tema della stagione 2026/2027, "SEGNI diversi".
DESCRIZIONE SPETTACOLO
LA GOVERNANTE
Di Vitaliano Brancati
Regia di Valerio Santoro
Una produzione del Teatro Biondo Palermo e di MARCHE TEATRO
Ci sono dei testi che resistono al tempo, come pietre d’inciampo piantate nel cuore della coscienza collettiva.
"La governante" di Vitaliano Brancati è uno di questi.
Scritto nel 1952, sepolto dalla censura per oltre un decennio, torna oggi con la forza tagliente di un’opera che ha ancora molto da dire. Brancati ci consegna un dramma che scava nei meccanismi sotterranei del perbenismo, nei silenzi della morale imposta, nella colpa come strumento di controllo sociale.
Lo fa con una struttura teatrale apparentemente classica, nella quale i piccoli incidenti e i grandi malintesi, alla maniera di Čechov, si trasformano in detonatori emotivi.
Ma dietro la forma sobria si nasconde una materia incandescente.
Caterina Leher, la governante francese, appare subito come una figura di rigore etico e spirituale.
In realtà, è l’emblema della frattura tra ciò che siamo veramente e ciò che ci è permesso di essere.
Vive la propria omosessualità come un peccato, un’ombra che deve restare nascosta, anche a costo di calunniare un’altra donna per salvarsi.
Il suo gesto la condanna e allo stesso tempo la rivela: la tragedia è già consumata nel momento in cui mente per sopravvivere.
Ma "La governante" non è solo la storia di Caterina, è il ritratto di un intero mondo, la borghesia meridionale trapiantata a Roma, che si dibatte tra decoro e colpa, tra apparenza e rimozione.
Leopoldo Platania, patriarca in rovina morale, ha sacrificato una figlia sull’altare della sua "morale".
Ogni personaggio è una maschera tragica, indossata per paura del giudizio.
La nostra messa in scena non vuole modernizzare La governante, vuole restituirla per quello che è: un dramma crudele e lucidissimo, che racconta come l’intolleranza si celi spesso dietro le forme più rassicuranti.
Il regista Valerio Santoro non attualizza, non aggiorna: affronta il testo così com’è, lasciandolo agire nella sua lingua netta, ironica e spietata.
La sua contemporaneità è già lì, nei non detti, negli sguardi, nella vergogna che diventa destino.
Mettere in scena La governante oggi significa interrogarsi su quanto siamo disposti a tollerare la verità, soprattutto quando ci riguarda.
Questo spettacolo vuole essere un omaggio a Brancati e al suo coraggio, ma anche un atto di responsabilità.
Perché il teatro, oggi come allora, ha il dovere di togliere la polvere dal conformismo, di sfidare le certezze e, soprattutto, di porre domande scomode.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
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In allegato è possibile trovare il programma della stagione.
A chi è rivolto
L'evento è aperto a tutta la cittadinanza
Date e orari
18 feb
21
feb
Costo
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026, 09:25