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Regione Marche
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Verde pubblico e privato: per la prima volta Ancona avrà un nuovo Regolamento comunale.

Più tutela degli alberi, nuove piantumazioni e regole per cittadini e attenzione al clima

Data :

17 settembre 2026

Categorie:
Ambiente
Argomenti:
Foreste
Municipium

Descrizione

Dopo un proficuo lavoro di confronto con le associazioni ambientaliste e stakeholder qualificati portato avanti in prima persona dal sindaco Daniele Silvetti, dai tecnici e dall'assessore al Verde Daniele Berardinelli, la Giunta ha approvato stamattina lo schema del nuovo Regolamento del verde pubblico e privato, che ora passa all’esame della Commissione e del Consiglio comunale.

"Il provvedimento introduce per la prima volta nella nostra città - ha affermato il sindaco - un quadro organico di regole per tutelare, valorizzare e gestire il patrimonio verde di Ancona, sia pubblico che privato. Alberi e spazi verdi sono una componente fondamentale della qualità urbana, della biodiversità e della capacità di Ancona di affrontare i cambiamenti climatici. Vogliamo quindi coniugare tutela, cura e sviluppo, con regole più chiare per il Comune, per i cittadini e per chi realizza interventi sul territorio".

Il nuovo Regolamento - il cui testo è stato analizzato dalle associazioni con cui si è interloquito per circa otto mesi - nasce appunto dalla necessità di dotare stabilmente il Comune di uno strumento unitario aggiornato, superando il regime transitorio previsto dalla normativa regionale ed è stato elaborato sulla base del quadro normativo nazionale, dello schema di regolamento adottato dalla Regione Marche e dai suggerimenti messi in campo da Anci sui cambiamenti climatici.

Il Regolamento si applicherà al verde presente sull’intero territorio comunale, sia di proprietà pubblica che privata, con specifiche disposizioni dedicate alla tutela degli alberi, alla progettazione e manutenzione del verde, alla gestione delle aree pubbliche e alla realizzazione di nuovi interventi.

"Questo Regolamento - aggiunge l'assessore Berardinelli -  nasce anche dall’esperienza quotidiana sul territorio, dall’ascolto delle segnalazioni dei cittadini e dal confronto con chi ogni giorno si prende cura del verde della nostra città oltre che dalla condivisione con le Associazioni ambientaliste. Abbiamo lavorato per mettere ordine, dare regole più chiare e soprattutto rafforzare la tutela degli alberi e degli spazi verdi. Non è soltanto un insieme di norme: è uno strumento concreto per prenderci cura della qualità degli spazi che viviamo ogni giorno»

Entrando nel merito del complesso testo che consta di sette allegati tecnici, uno degli elementi centrali riguarda la protezione delle alberature. La tutela prevista dalla normativa regionale viene estesa, nel territorio comunale, anche alle altre specie arboree ad alto fusto che raggiungono determinate dimensioni.

Particolare attenzione viene dedicata alle potature, che dovranno essere effettuate nel rispetto della fisiologia e della morfologia degli alberi e secondo le modalità tecniche definite. Viene introdotto inoltre una specifica attenzione alla nidificazione dell’avifauna rispetto ai periodi di potatura.

Verde e cantieri: particolare attenzione viene riservata agli interventi edilizi e ai cantieri. Prima della realizzazione di opere che possano interferire con alberi e apparati radicali dovranno essere valutate le possibili interferenze e individuate le misure necessarie per proteggere la vegetazione esistente.

Il Regolamento introduce, per gli interventi interessati, la Valutazione dell’Impatto sugli Alberi (TIA – Tree Impact Assessment), con il censimento delle alberature, la valutazione delle aree di pertinenza radicale, l’analisi delle interferenze con le opere e l’individuazione delle misure di protezione.

Il nuovo testo dedica un capitolo specifico alla progettazione del verde pubblico e privato, con l’obiettivo di favorire soluzioni capaci di migliorare la qualità ambientale degli spazi urbani, la biodiversità e la capacità della città di adattarsi ai cambiamenti climatici. Nella progettazione dovranno essere privilegiate specie autoctone, resistenti alle fitopatie e con basse esigenze manutentive, tenendo conto anche della resilienza alle ondate di calore e agli effetti dei cambiamenti climatici.

Particolare rilievo viene attribuito al mantenimento del suolo permeabile. Nei piani urbanistici attuativi, le aree destinate a verde dovranno essere costituite almeno per l’80% da superfici effettivamente a verde, mentre vengono definite specifiche percentuali di copertura arborea e arbustiva per i nuovi insediamenti residenziali, terziari e produttivi.

Anche i parcheggi alberati dovranno essere progettati prevedendo alberature con funzione di ombreggiamento. Il Regolamento stabilisce, tra l’altro, un rapporto minimo di un albero ogni sei posti auto per alberi a chioma larga, uno ogni cinque per quelli a chioma media e uno ogni quattro per quelli a chioma stretta, oltre a superfici permeabili adeguate per ciascun albero.

Un capitolo è dedicato alle regole per il verde privato: i proprietari e gli aventi titolo sono chiamati a gestire il proprio verde secondo criteri di buona pratica colturale e nel rispetto delle norme previste. Per gli alberi privati sono definite procedure specifiche per abbattimenti e potature straordinarie, mentre la potatura ordinaria, se effettuata secondo le modalità previste dal Regolamento, non richiede atti autorizzativi o comunicazioni.

La scelta delle specie vegetali dovrà tenere conto non soltanto delle caratteristiche estetiche, ma anche delle condizioni climatiche e del terreno, delle esigenze idriche, della biodiversità, della resilienza ai cambiamenti climatici e dell’eventuale presenza di parassiti o malattie.

Tra gli elementi qualificanti del nuovo Regolamento c’è anche la possibilità di sviluppare forme di gestione partecipata del verde pubblico, coinvolgendo cittadini, associazioni e altri soggetti nella cura di parchi, spazi verdi di quartiere, aiuole, aree per gli animali da affezione, giardini scolastici, percorsi pedonali e ciclopedonali e altre aree comunali. Il nuovo strumento si inserisce così nel percorso già avviato dall’Amministrazione comunale sul tema della forestazione urbana, della partecipazione e dell’adattamento della città ai cambiamenti climatici.

 

Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2026, 15:27

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