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Ancona e le Marche nell'era Napoleonica

Tre appuntamenti alla Mole il 16, 22 maggio e il 6 settembre

Data :

8 maggio 2026

Categorie:
Comune
Municipium

Descrizione

Ancona è fortemente legata alla figura di Napoleone Bonaparte, che ha lasciato un segno indelebile nella sua storia e nel suo patrimonio culturale. Tra gli eventi da sottolineare c'è la nascita della Repubblica di Ancona (1796-1798), i cui principi si ispirarono ai valori della Rivoluzione francese. Di quell’epoca restano numerose tracce nel tessuto urbano – forti, polveriere, ville, opere d’arte – mentre di altri luoghi celebri, come il sontuoso Palazzo Trionfi e il Palazzo dell’Appannaggio, resta solo la memoria storica, essendo stati distrutti durante la Seconda guerra mondiale.

Per tutte queste ragioni, nella consapevolezza dell’importanza di valorizzare in rete con molti altri Comuni d’Europa un significativo patrimonio storico-culturale, il Comune di Ancona dal 2024 è entrato a fare parte della Federazione Europea delle Città Napoleoniche (FECN), la rete di oltre 60 città in 13 Paesi europei che gestisce l’itinerario culturale “Destination Napoleon”, certificato dal Consiglio d’Europa. L’adesione ha avviato un percorso permanente di riscoperta e valorizzazione del patrimonio napoleonico della città, con un programma annuale di visite guidate, conferenze, rievocazioni e iniziative culturali.

Dopo il fortunato ciclo di manifestazioni dello scorso anno, per il 2026 l’assessorato al Turismo del Comune in collaborazione con gli assessorati alla Cultura e alle Politiche Educative ha individuato un partner collaudato nel Festival della Storia, che si svolge di norma nel mese di settembre alla Mole Vanvitelliana organizzato dalla casa editrice dorica Affinità elettive. In collaborazione con la casa editrice e altri partner, inclusi l’Università politecnica delle Marche (e in particolare con il professor Antonello Alici che insegna Storia dell’Architettura contemporanea), l’associazione Tolentino 1815, organizzatrice della rievocazione storica dedicata alla battaglia tra il Regno di Napoli di Murat e l’Impero asburgico, l’Accademia di oplologia e militaria, che sarà presente il 16 alla Mole con i suoi rievocatori in divisa d’epoca, e l’Istituto storia Marche, ha messo in piedi un cartellone di eventi di grande suggestione: Ancona e le Marche nell’Italia napoleonica. Assieme all’assessorato alle Politiche educative del Comune si è deciso quindi di coinvolgere due prestigiose istituzioni scolastiche i cui studenti sono oggi impegnati nella realizzazione di bozzetti e gioielli nonché abiti su manichini e figurini, ossia il liceo artistico Edgardo Mannucci e l’Istituto Vanvitelli – Stracca – Angelini (Istvas).

 Il primo appuntamento “I gioielli di Napoleone” cade sabato 16 maggio, a partire dalle 9,30 presso la sala Polveri della Mole Vanvitelliana. Dopo i saluti dell’assessore al Turismo, Daniele Berardinelli e dell’assessore alle Politiche educative, Antonella Andreoli.

Questo il programma:

Introduzione storica a cura del prof. Riccardo Piccioni, Università di Macerata; interventi a cura di Giovanna Maria Caporaloni, storica del costume e Giovanna Massacci, consulente in Petrografia applicata ai Beni Culturali e Geo Turismo
Saranno presenti i rievocatori in divisa d’epoca dell’Accademia di Oplologia e Militaria
Esposizione di gioielli e progetti realizzati dal liceo artistico E. Mannucci di Ancona indirizzo Design
Esposizione di abiti su manichino e figurini realizzati dagli studenti dell’indirizzo Sistema Moda dell’Istituto Vanvitelli Stracca Angelini

Venerdì 22 maggio, sempre nella stessa sede, a partire dalle ore 17,30 il convegno “Reminiscenze napoleoniche: il Palazzo dell’Appannaggio e altre dimore“ dopo i saluti istituzionali dell’assessore al Turismo Berardinelli, i seguenti interventi:

La corte milanese e il sistema delle residenze del Regno d’Italia con la prof.ssa Giovanna D’Amia, Politecnico di Milano
Bologna: Architetture di Stato e residenze neoborghesi in età napoleonica con il prof. Francesco Ceccarelli, Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Porto, città, architettura nelle Marche in età napoleonica con il prof Antonello Alici, Università Politecnica delle Marche

L’ultimo appuntamento in programma, dal titolo “I folli marescialli di Napoleone” si terrà --domenica 6 settembre alle ore 19:00 all’interno del FESTIVAL DELLA STORIA. Presso l’Auditorium della Mole il prof. Luigi Mascilli Migliorini, Accademia dei lincei, FECN Destination Napoleon dialogherà con lo storico Sergio Sparapani

Alla FECN aderiscono: per l’Italia - Ancona, Milano: membro della rete con Palazzo Reale. Monza: Aderente con la Villa Reale. Ajaccio (Corsica): Città natale di Napoleone, ospita la sede della federazione. Albenga, Bastia (Corsica) Bocognano (Corsica) Castiglione delle Stiviere, Loano, Marengo (Alessandria) Portoferraio (Isola d'Elba): Luogo dell'esilio. Per la Francia: Autun, Brienne-le-Château, Fontainebleau, La Roche-sur-Yon, Montereau-Fault-Yonne, Pontivy, Rueil-Malmaison. Per il Belgio Braine-l'Alleud (Waterloo), per la Germania: Grossbeeren, Hanau, Hövelhof, Iena.. Altri Paesi- Portogallo: Almeida, Spagna: Aranjuez, Polonia: Bolesławie.

Ancora sul legame Napoleone -Ancona: tra i siti e le circostanze associati al generale Bonaparte si possono citare il "miracolo mariano" nella cattedrale di San Ciriaco il 25 giugno 1796; l'assedio del 1799 (18 marzo - 13 novembre), che vide contingenti russi, turchi, austriaci e insorti al comando del generale Giuseppe Lahoz (che fu ferito nei combattimenti e probabilmente morì a Villa Lollini a Pietralacroce) scontrarsi con l'esercito di Napoleone e i suoi alleati cisalpini. Inoltre, il Regno d'Italia napoleonico (1808-1815), con il soggiorno ad Ancona di molti esponenti dei cosiddetti "Napoleonidi", tra cui il viceré Eugène de Beauharnais e il futuro imperatore Napoleone III, a lungo dopo la fine dell'Impero napoleonico e con ruoli e contributi legati alla successiva fase risorgimentale. Inoltre, il Forte Cardeto, il Forte napoleonico di Portonovo e le testimonianze scritte lasciate da Napoleone stesso. Dalla descrizione della città fatta da Bonaparte stesso in una delle sue lettere alla moglie Giuseppina, alla corrispondenza del futuro imperatore con il Direttorio nel 1797 sul tema della città.

Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2026, 12:31

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