Descrizione
L’Assessore alla Cultura Marta Paraventi incontra l’assessore Alberto Parigi: prime interlocuzioni per collaborazioni culturali nel 2027 e nel 2028.
Prosegue il percorso di promozione e costruzione di relazioni nazionali per Ancona Capitale italiana della cultura 2028.
L’assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi, è oggi a Pordenone per EUREKA, la Fiera per le Imprese Culturali e Creative, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia e ospitata da Pordenone Fiere il 5 e 6 novembre. Un appuntamento dedicato all’incontro tra cultura, creatività e impresa, con esposizioni, convegni, workshop e occasioni di collaborazione professionale.
La presenza alla fiera è stata anche l’occasione per un confronto con Alberto Parigi, assessore alle Politiche culturali e alla Capitale della cultura del Comune di Pordenone, città che porterà il titolo nel 2027. Sono state avviate prime interlocuzioni per sviluppare connessioni e progettualità condivise, con l’obiettivo di favorire scambi e collaborazioni tra le due città già dal prossimo anno e nel corso del 2028.
«La successione tra Pordenone 2027 e Ancona 2028 offre un’opportunità concreta di collaborazione – dichiara l’assessore alla Cultura Marta Paraventi –. Stiamo lavorando perché questo passaggio diventi un ponte tra programmi, istituzioni e operatori culturali. EUREKA è un contesto particolarmente utile per confrontarsi sul rapporto tra produzione culturale, competenze creative e sviluppo economico: un tema centrale anche per il percorso di Ancona. Ringrazio il polo tecnologico Alto Adriatico e Tipicità in blu per avere favorito la conoscenza dei soggetti istituzionali e culturali con cui abbiamo avviato progettualità per valorizzare Ancona 2028 in occasione di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 ».
La tappa di Pordenone segue la partecipazione al Forum della Bellezza di Genova, promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza, Utopian Hours a Torino, il festival internazionale dedicato al futuro delle città e Casa Alice a Roma durante il festival cinematografico con Fondazione Marche Cultura.
«Portare Ancona 2028 fuori dalle Marche significa far conoscere il nostro progetto nei luoghi in cui si incontrano amministrazioni, imprese e protagonisti della cultura – conclude Paraventi –. Vogliamo rafforzare la riconoscibilità di Ancona e trasformare questi incontri in relazioni di lavoro, capaci di accompagnare la preparazione del 2028 e lasciare opportunità durature alla città».
NELLE FOTO:
Sindaco di Pordenone Alessandro Basso (in cravatta rossa) foto 1
assessore alla Cultura di Pordenone, Alberto Parigi foto 2
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Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2026, 13:25