Cos'è
Da mercoledì 15 a lunedì 22 giugno dalle 18:00 alle 22:00 allo Spazio Presente, si terrà la mostra fotografica "A Scena Aperta".
DESCRIZIONE
Il fatto che quest’anno Io abbia concluso il 75° anno di vita, è cosa di modestissimo interesse.
Ma è la ricorrenza a generare questa mostra, in relazione strettissima, dato che, ad un certo momento dell’esistenza, viene la voglia di guardarti indietro, di dare un’occhiata ai tanti "cassetti" chiusi da tempo.
Per indole, da me sempre trascurati.
Dalla cassettiera della vita esce "A scena aperta", foto di teatro e di danza esposte in questa mostra di pochi giorni per la quale ringrazio il Circolo Culturale Carlo Antognini del presidente Fiorello Gramillano e il caro amico, dai tempi delle grotte, Marcello Cecchetti.
Le foto sono sostanzialmente inedite e provengono dai palcoscenici di Osimo Rassegna di Danza e di Balletto, Sirolo Teatro Alle Cave, Teatro Pergolesi di Jesi, Ancona Danza 84.
Alcune da Spoleto Festival dei Due Mondi.
In qualche sporadico caso le ho tirate dentro il mio lavoro di grafico.
Ne trovate alcune al teatro Cortesi di Sirolo, altre sono in mano a carissime amiche ed amici con quei tratti di arbitraria presunzione quando si regalano cose proprie.
Sono esse il risultato di una piacevole predisposizione (la fotografia me la sono insegnata da me, la chiamano passione), frutto di attività da "dopolavoro", solo nel caso delle foto del Teatro alle Cave, incarico professionale.
Fotografo con l’occhio sinistro, con l’impaccio della protuberanza nasale, premuta e sudaticcia sul dorso macchina, allora non c’era il monitor.
Di regola seguivo l’intero spettacolo nel mirino per farmi trovare pronto "a cogliere l’attimo", cosa che succedeva assai raramente. Sicuro invece il risultato dell’occhio, vago e lacrimoso, in debito
di diottrie.
Inciampavo nei gradini della platea.
In macchina si mettevano i vecchi rullini in bianchennero, assai "materici", con graffi, pelucchi e starnuti.
Nel mio caso usavo quasi esclusivamente i Kodak TRI X da 400 ASA, tirati a 1600 con certi bagni chimici di sviluppo, per prendere quel poco di parsimoniosa luce sulla scena.
Evidentemente ai ballerini, con più luce, i movimenti gli vengono male.
Averli digitalizzati (santo scanner) ha fatto sì che molti difetti siano scomparsi e le immagini generalmente migliorate, senza alterare gli originali! - materiale forense!
A Sirolo, anni ‘85, ‘86 e ‘87, ho avuto la fortuna di seguire il Teatro Alle Cave fin dalla nascita.
Per due volte ne ho curato i prodotti grafici.
Mi è passato sotto gli occhi mezzo teatro italiano contemporaneo.
Ma le prime foto documentano la costruzione del palco con gli operai, alla presenza di un abbronzatissimo Alessandro Giupponi in pantaloni bianchi, Direttore Artistico, che calavano le assi del palcoscenico, quelle dove perse la scarpa la Proclemer che, con gesto sorridente e appoggiandosi al leggio, se la rimise.
E poi Albertazzi, Foà, Mario Scaccia, Aldo Giuffré e i tanti che troverete nelle foto.
Ma l’appuntamento da non mancare arrivava alla fine della rassegna, con lei, la nostra grande conterranea, non dimenticabile prima donna del teatro, Valeria Moriconi, ispiratrice e promotrice dell’iniziativa, con Franco Enriquez nel suo cuore.
Fotografarla in camerino, roulotte dietro il palco tra le essenze del parco non ancora Parco, per me che sono timido è stata dura. Facevo gli esercizi di respirazione.
Altro luogo di feconda cultura dello spettacolo, danza questa volta, è stato Osimo con la Rassegna di Danza e Balletto, e siamo ai primi anni ‘80, dal sapore internazionale, che ha portato al pubblico fino alla metà degli anni ‘90, nel cuore dell’estate vacanziera, grandi compagnie e nomi della danza.
A teatro segui (tenti) le espressioni, i volti, gli angoli della bocca; con la danza, no, segui i corpi, mutazioni improvvise, esplosioni di energia.
E le mani, mi hanno sempre attirato, quasi una linea espressiva a sé, comprimarie nel dialogo con i corpi, autonome interpreti del movimento coreografico.
La Savignano incantava.
Il mio primo rullino in bianchennero, un mondo da esplorare per me, diapositive di fiori e di natura, risale al 1982, la compagnia, Washington Ballet.
Negli anni seguirono copiose rassegne alle quali ho dato, con le mie presenze saltuarie, un piccolo contributo di memoria fotografica, attirato dai grandi nomi, Luciana Savignano, Alessandra Ferri, Julio Bocca, Raffaele Paganini, gli americani dell’American Ballet, l’Aterballetto insieme a tutti gli altri.
Le ultime foto risalgono al 1993.
Non ho più fotografato spettacoli.
Le cose fatte sono il passato.
Qualunque cosa io faccia, ho sempre altro da fare.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
L'evento è ad ingresso libero.
A chi è rivolto
L'evento è aperto a tutta la cittadinanza
Date e orari
17 giu
22
giu
Costo
L'evento è ad ingresso libero
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026, 10:41