Cos'è
Da sabato 20 giugno a domenica 5 luglio all'Associazione Culturale Galleria Papini, sarà possibile visitare la mostra "Inferno Minore".
DESCRIZIONE
Fin dall’antichità esiste un profondo rapporto che lega l’arte all’oggetto, l’idea stessa di rendere quest’ultimo portatore di bellezza e di significato ha caratterizzato la vita e la produzione di grandi artisti del passato, si pensi agli orefici fiorentini del Rinascimento o alle prestigiose manifatture dell’età moderna, fino ai grandi maestri del Novecento.
Oggi, tuttavia, si è creata un’evidente discontinuità che separa nitidamente il mondo dei sentimenti da quello materiale.
L’uomo contemporaneo ha quasi totalmente perso quella sua antica e nobile capacità di infondere bellezza e sentimento negli oggetti; corroso dal consumismo e anestetizzato dal pensiero tecnico, l’oggetto nella società contemporanea diviene mero elemento di consumo e, come tale, presto dimenticato.
L’uomo pensa ingenuamente di essere immune da questa vera e propria "incuria" dei sentimenti e proprio su questa sottile linea di confine si muove l’ultimo progetto espositivo di Nicola Alessandrini.
L’artista, con un linguaggio diretto e senza filtri, conduce lo spettatore nel suo "inferno minore", un mondo apparentemente sommerso in cui l’uomo è parte di un sinistro processo osmotico con quegli stessi oggetti che abbandona ogni giorno.
Attraverso un registro espressivo crudo ed essenziale, che vive a metà fra il nero del carboncino e il rosso della sanguigna, l’artista fornisce la propria personale visione dell’uomo contemporaneo, al quale non resta che attendere questa lenta e inesorabile discesa.
L’inferno minore a cui Nicola Alessandrini dà forma e consistenza è uno Spazio, per usare le sue stesse parole un (non) paesaggio, in cui immagini forti, ciniche e spiazzanti inducono nello spettatore la sensazione di vivere un momento in cui “qualcosa” di orribile sia sul punto di accadere o che sia già accaduto ma i cui effetti non siano ancora visibili e tangibili.
Auto che vanno a fuoco mentre la natura sgorga dalle sue lamiere, antichi idoli che sembrano emergere da un ambiente anarchico e ribelle, una pianta che sorge da un vaso antropomorfo, tutto è conturbante e volutamente evocativo nel mondo generato dall’artista, perché funzionale al suo progetto di ricerca.
Una domanda sorge spontanea: c’è una soluzione? Esiste un modo per uscire da questo "inferno minore"? Il quesito, per quanto legittimo, è però minato in partenza: l’Arte non può dare soluzioni pronte all’uso, al massimo può far sorgere interrogativi.
Allora cogliamo l’invito di Nicola Alessandrini ad immergersi anima e corpo nel suo "inferno minore", fondendoci con esso e assorbendo il suo messaggio, potremmo forse ricordarci di vivere “come una bandiera circondata da spazi aperti mentre le cose giù in basso non si muovono ancora.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
La mostra è aperta dal giovedì alla domenica dalle 17:30 alle 19:30.
A chi è rivolto
L'evento è aperto a tutta la cittadinanza
Date e orari
25 giu
28
giu
Costo
L'evento è ad ingresso libero
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2026, 10:27