Cos'è
Sabato 20 giugno ore 18:00 all'Associazione Culturale Galleria Papini, si terrà l'inaugurazione della mostra "Inferno Minore".
La presentazione è di Michele Servadio.
DESCRIZIONE
Fin dall’antichità esiste un profondo rapporto che lega l’arte all’oggetto, l’idea stessa di rendere quest’ultimo portatore di bellezza e di significato ha caratterizzato la vita e la produzione di grandi artisti del passato, si pensi agli orefici fiorentini del Rinascimento o alle prestigiose manifatture dell’età moderna, fino ai grandi maestri del Novecento.
Oggi, tuttavia, si è creata un’evidente discontinuità che separa nitidamente il mondo dei sentimenti da quello materiale.
L’uomo contemporaneo ha quasi totalmente perso quella sua antica e nobile capacità di infondere bellezza e sentimento negli oggetti; corroso dal consumismo e anestetizzato dal pensiero tecnico, l’oggetto nella società contemporanea diviene mero elemento di consumo e, come tale, presto dimenticato.
L’uomo pensa ingenuamente di essere immune da questa vera e propria "incuria" dei sentimenti e proprio su questa sottile linea di confine si muove l’ultimo progetto espositivo di Nicola Alessandrini.
L’artista, con un linguaggio diretto e senza filtri, conduce lo spettatore nel suo "inferno minore", un mondo apparentemente sommerso in cui l’uomo è parte di un sinistro processo osmotico con quegli stessi oggetti che abbandona ogni giorno.
Attraverso un registro espressivo crudo ed essenziale, che vive a metà fra il nero del carboncino e il rosso della sanguigna, l’artista fornisce la propria personale visione dell’uomo contemporaneo, al quale non resta che attendere questa lenta e inesorabile discesa.
L’inferno minore a cui Nicola Alessandrini dà forma e consistenza è uno Spazio, per usare le sue stesse parole un (non) paesaggio, in cui immagini forti, ciniche e spiazzanti inducono nello spettatore la sensazione di vivere un momento in cui “qualcosa” di orribile sia sul punto di accadere o che sia già accaduto ma i cui effetti non siano ancora visibili e tangibili.
Auto che vanno a fuoco mentre la natura sgorga dalle sue lamiere, antichi idoli che sembrano emergere da un ambiente anarchico e ribelle, una pianta che sorge da un vaso antropomorfo, tutto è conturbante e volutamente evocativo nel mondo generato dall’artista, perché funzionale al suo progetto di ricerca.
Una domanda sorge spontanea: c’è una soluzione? Esiste un modo per uscire da questo "inferno minore"? Il quesito, per quanto legittimo, è però minato in partenza: l’Arte non può dare soluzioni pronte all’uso, al massimo può far sorgere interrogativi.
Allora cogliamo l’invito di Nicola Alessandrini ad immergersi anima e corpo nel suo "inferno minore", fondendoci con esso e assorbendo il suo messaggio, potremmo forse ricordarci di vivere “come una bandiera circondata da spazi aperti mentre le cose giù in basso non si muovono ancora.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
La mostra è aperta dal giovedì alla domenica dalle 17:30 alle 19:30, ed è visitabile dal 20 giugno al 5 luglio.
A chi è rivolto
L'evento è aperto a tutta la cittadinanza
Date e orari
20 giu
20
giu
Costo
L'evento è ad ingresso libero
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026, 09:29